Rebus in casa Napoli


Il presidente De Laurentiis e Walter Mazzarri in una stretta di mano che si spera sancisca la fine della querelle in casa azzurra.

Tanti i rebus in casa azzurra. La qualificazione all’Europa che conta dalla porta principale è garantita, ma ora? La situazione sembrava si potesse chiarire subito dopo il pareggio interno (degno dei capitoli più mielosi del Libro Cuore) ed invece resta ancora gelo tra presidente e allenatore.

De Laurentiis è stato chiaro: “Mazzarri non andrà da nessuna parte, ha un contratto. Se volesse andar via lo stesso? Resterebbe comunque con un contratto di due anni”. Il che significa che seppure il tecnico livornese volesse andar via, il presidente lo terrebbe legato senza allenare per tutta la durata contrattuale. Mazzarri s’è trovato impreparato di fronte a una situazione che, seppur non volendo, ha provveduto a creare ed alimentare. Probabilmente l’allenatore del Napoli ha ancora tanto da imparare in quanto a comunicazione. In ogni caso, le richieste del Mister pare siano scese e De Laurentiis sembra pronto ad accontentarle (mercato fatto da uomini di esperienza, innalzamento dell’ingaggio a lui e ai suoi collaboratori).

Intanto i tifosi azzurri aspettano godendosi ancora questa storica qualificazione Champions’ che non arrivava da ben 21 anni.

Quale il mercato che la società azzurra farà?

Varie le voci che si rincorrono.

Dalla rivoluzione a centrocampo: per un Gargano, Blasi, Cigarini e forse anche Pazienza che vanno via, Palombo, Inler e Seedorf sono i rimpiazzi che fanno brillare gli occhi ai tifosi azzurri. In attacco si sta studiando la soluzione Sanchez, insieme a Lavezzi, Cavani ed Hamsik comporrebbe un quartetto che poche squadre in Europa potrebbero vantare. Sulle fasce si studia la soluzione Ziegler ed il ritorno di Mannini con la conseguente cessione di Juan Camilo Zuniga, uomo dell’ovunque e della nessuna parte. Infine in porta arriverà Berni dalla Lazio a parametro zero. Resta soltanto la difesa l’unico reparto che fa riflettere.

Ci sono Santacroce, Ruiz che sono giovani dal grande talento e di prospettiva, ma non si sa fino a che punto Mazzarri (o il prossimo allenatore) scommetterà su di loro.

Anche qui si sta pensando a un uomo d’esperienza. S’era pensato a Mexes qualche tempo fa, ma s’è già bell’e accasato tra le mura milanesi sponda rossonera. In ogni caso è l’unico reparto dove ancora, probabilmente, non si è individuato il nome giusto da inserire nell’organico azzurro.

Manca solo la formalità (che i napoletani vorranno comunque vincere) con la Juve e poi si penserà soltanto a costruire un grande Napoli. Le premesse pare ci siano.

Si aprano le danze del coro dell’Accademia di St. Martin in the Fields e dalla Royal Philharmonic Orchestra, il Napoli è in Champions’ League.

Marco Branca

 

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