Che (video)ora è?

E voi, non siete curiosi di sapere che ora è?

Esistono diversi siti Internet che ci comunicano l’ora esatta, ma c’è n’è uno che ha davvero una grossa particolarità. E’ il sito www.cheorae.it: il primo orologio del genere al mondo.

E da qualche giorno è esplosa la “che ora è mania”, tutto merito di Tony Ponticiello, eclettico cinquantacinquenne napoletano già pioniere della radiofonia indipendente, fondatore nel 1975 della Prima emittente libera del sud Italia – Radio Napoli Prima-  performer e artista tecnologico, ideatore di media events e da circa trenta anni attivo in svariate attività mass-mediatiche.

Nelle intenzioni dell’autore il senso della sua opera è fornire un momento di distrazione dal valore numerico del tempo, proprio nel momento stesso in cui sorge la necessità di conoscere il segnale orario e quindi si è nella condizione ideale per fare una riflessione sulla cosiddetta Quarta Dimensione (il Tempo). L’idea è stata creata per essere rappresentata sui telefonini UMTS di 3° generazione ed è stata pensata nel  lontano 2005ed  ha visto la luce dopo più o meno un anno di lavoro, tra l’ideazione e la stesura delle battute del copione (1440 minisceneggiature), la scelta delle tecniche di produzione più adeguate alle necessità, la realizzazione delle riprese e la successiva sincronizzazione, quindi la realizzazione sperimentale e dimostrativa sul sito internet.

Si tratta di un’opera multimediale strutturata in 1440 scene, una per ogni minuto delle 24 ore della giornata, che permette di ottenere “on demand” l’ora esatta, ogni qualvolta se ne abbia necessità. L’informazione che si ottiene è attendibile con un’approssimazione inferiore al minuto.

Il tempo ha da sempre affascinato poeti, artisti, filosofi e pensatori di tutte le epoche.

Secondo Ponticiello: “Il modo migliore per definire il tempo è viverlo”.

L’intento dell’autore è quello di fare avvertire a modo suo, come forse non è stato mai fatto prima, la sottile essenza della dimensione Quarta, nella quale siamo costantemente immersi, pur non potendola vedere, toccare, annusare, sentire e assaporare. Se tutti vivessero coscienti di questo aspetto della dimensione Tempo, probabilmente presterebbero molta più attenzione alla qualità delle cose che avvengono e non alla quantità.

E voi, non siete curiosi di sapere che ora è?

Federica Formisano

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