BUM! BUM! BUM! FABBRICARIA!

“C’ eravamo tanto armati”.
E’ la prima cosa che noti entrando a Fabbricaria, la scritta sul muro principale recita una sorta di mantra per l’ anima. Un posto per gli amanti della musica e del fare musica. Abbiamo fatto quattro chiacchiere con il presidente dell’ associazione, Nicola Apicella, in occasione del recente live degli Amour Fou.Allora presidè, partiamo!  Perchè e quando. Da quanto tempo esiste Fabbricaria e qual’è il suo credo?
Fabbricaria esiste da 5 anni… nasce dall’esigenza di un gruppo di amici di creare una realtà culturale in un città che non offre niente. Fabbricaria vuole creare una corrente (culturalmente parlando), un pensiero in cui si rispecchiano molte persone che vivono nelle nostre zone. La culturale indie, l’essere indipendente nel vero senso della parola, perchè quello che noi facciamo lo costruiamo da soli.

Quanto è difficile mettere su un’ organizzazione di questo genere? Quali sono stati i limiti e gli ostacoli lungo la strada?
Non è difficilissimo mettere assieme un pò di gente ed organizzarsi, fortunatamente ci sono ancora persone che credono nell’aggregazione. E’ inutile raccontare però quanto sia difficile portare avanti un progetto del genere in una realtà come la nostra, il primo limite è di certo quello economico, fortunatamente i nostri soci, noi preferiamo chiamarli LOVERS, ci sostengono sempre nelle nostre iniziative non facendoci sentire il peso.

Che rapporto avete con i musicisti che hanno suonato da voi? Come vi sentite riguardo al fatto di essere stati fra i primi ad aver fatto esibire anni fa gruppi ora sulla cresta dell’ onda?
il rapporto che abbiamo con le bands che ospitiamo è molto personale…molti sono amici, altri lo diventano… fortunatamente, essendo quasi tutti musicisti, abbiamo contatti con persone che bazzicano ormai da anni nel circuito “indiependente” nazionale e questo ci aiuta tanto. Inoltre capiamo le esigenze che un musicista ha in trasferta, li mettiamo a loro agio e si innamorano di Fabbricaria, in alcuni casi tutto ciò crea un rapporto in altri lo rafforza. In merito al talent scouting, posso dire solo che cerchiamo di ospitare bands che rispecchiano molto il pensiero dell’associazione, i nostri gusti e quelli dei lovers, ed in tantissimi casi sono le bands che cercano noi.

Quali sono i progetti per il 2011? Chi vedremo sul palco di Fabbricaria?
I progetti sono tanti, così come i concerti. Avendo finalmente una sede tutta nostra, prevediamo tantissime iniziative, esposizioni, cineforum e tanto altro. Nel 2011 calcheranno il nostro palco artisti rilevanti della scena indie nazionale come Francesco Di Bella (24 grana) e Corrado Nuccini (Giardini di Mirò) giusto per fare due nomi.

Come vedete la scena musicale campana? Siamo nella merda o ne usciamo fuori?
Beh dipende dai punti di vista, è fuori dubbio che ci sono proposte interessanti in ambito emergente, ma sono davvero poche. Da premettere comunque che Fabbricaria dà spazio a tutti o quasi, è sempre difficile selezionare le bands.

www.fabbricaria.com

Marco Della Gatta

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