Trasferiti in carcere i due marò italiani

Traferiti in carcere i due Marò arrestati in India

Un provvedimento immediato quello preso dal governo indiano contro i due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, accusati di aver ucciso due pescatori indiani scambiati per pirati, lo scorso Febbraio. I due italiani saranno trasferiti  per tre mesi nel carcere di Trivandrum, capitale dello Stato federale del Kerala. Secondo quanto riportato dal Times of India, Oommen Chandy, premier del Kerala, dichiara che “nei loro confronti non verrà mostrata alcuna indulgenza perché le prove sono incontrovertibili”. Per questo motivo saranno giudicati secondo la legge indiana.

Il giudice Kollam ha inoltre assicurato che i due riceveranno un trattamento diverso, grazie al loro status particolare. Non saranno alloggiati con gli altri detenuti, gli verrà concessa l’assistenza medica e avranno il permesso di interagire con i visitatori italiani per un’ora al giorno. Intanto in Italia è già polemica, soprattutto per le ambiguità rilevate nelle indagini. Gianpaolo Mussolo, segretario generale della Farnesina si oppone alla scelta fatta dal governo indiano  dichiarando che “i due marò sono organi dello Stato italiano e pertanto godono dell’immunità dalla giurisdizione rispetto agli Stati stranieri”. 


Per il momento i tentativi da parte del governo italiano di trovare un soluzione alternativa a quella del carcere, sono risultati vani. Cresce inevitabilmente la tensione e anche la preoccupazione per il futuro dei due militari italiani, per adesso appeso ad un filo. Il provvedimento preso dal governo indiano è “inaccettabile”, e pertanto verrà prestata la massima attenzione per garantire giustizia ai nostri connazionali.

 

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