Rolling Stones: 50 anni di pietre rotolanti

Gli Stones in una foto di metà anni ’60, con Brian Jones ancora presente

12 Luglio 1962, sul palco del Marquee Club di Londra sale una formazione prettamente Blues, dal nome nervoso e d’impatto, Rolling Stones. Sono passati 50 anni fra quell’esibizione ed il presente, e molteplici sono le attività in programma per celebrare il mito delle pietre rotolanti, in pieno boom britannico, fra Giubileo di diamante della Regina Elisabetta e Olimpiadi. Si parte con l’autobiografia ufficiale, “Rolling Stones 50”, firmata da Mick Jagger, Keith Richards, Charlie Watts e Ronnie Wood, per la quale si prevede una tiratura iniziale di 250.000 copie e pubblicazione in contemporanea in 8 paesi diversi (da noi sarà edita da Rizzoli).

Una mostra fotografica dallo stesso titolo è stata allestita alla Somerset House di Londra, a cura della direttrice Gwyn Miles, in cui potremo trovare scatti inediti di concerti, backstage e tutto ciò abbia riguardato l’universo rotolante degli Stones in quella che fu la Swingin’ London di fine anni ‘60. Libro fotografico in uscita anche per la casa editrice Gallucci, dal titolo “The Rolling Stones, 1972”, con numerose foto di Jim Marshall, uno dei primi fotoreporter musicali dell’epoca, in cui potremo godere degli scatti di un’intera settimana passata in tour con loro, quindi immagini davvero interessanti e mai viste prima.

“Le Vere Avventure dei Rolling Stones” è stato scritto da Stanley Booth e ripubblicato da Feltrinelli l’11 Luglio, in cui si ripercorrono gli eventi esclusivamente ricompresi fra il 1968 ed il 1969, fra cui la misteriosa morte di Brian Jones, membro fondatore del gruppo.

Previsti anche vari documentari, come la riedizione di “Gimme Shelter”, uscito nel 1969, nel quale si raccontano gli incresciosi incidenti del concerto di Altamont Speedway, dove il servizio di sicurezza messo su dagli Hell’s Angels culminò con l’uccisione della diciottenne Meredith Hunter. Film in arrivo per Robert Greenfield, “Exile on Main Street” (titolo ripreso dal loro celebre album), dove il tema è il rapporto fra Jagger e Richards.

Non solo memorabilia. Arrivati ai giorni nostri ecco che circolano le voci di un possibile ultimo live del gruppo, si presume al festival di Glastonbury, nel Somerset, per l’estate 2013, al termine di un tour che dovrebbe portarli in Nord America e Gran Bretagna. Se la notizia sarà confermata si tratterà senza ombra di dubbio del più grande evento musicale della prossima estate.

50 anni passati a rotolare fra Blues e Rock’n’Roll selvaggio, dove il concetto di “Beatles cattivi” sta decisamente stretto ad un gruppo che ha saputo rieducare una popolazione al rock di stomaco, viscerale, con pezzi come “Brown Sugar”, “Jumpin’ Jack Flash”, “Sympathy For The Devil”, dove la tematica principale dei testi era il disordine e l’anticonformismo e dove il riff di chitarra spadroneggiava senza eguali, creando un tipo di rock che ha ispirato artisti in modo trasversale ed opposto, dal Southern Rock di stampo americano al primo punk di matrice britannica degli anni ‘80.

Marco Della Gatta

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