Patto di stabilità nell’Agro Aversano

Il Comune di Cesa, provincia di Caserta, uno dei venti Comuni dell’Agro Aversano, è stato premiato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, presieduto dal Ministro Giulio Tremonti, come Comune “virtuoso”, nell’ottica della gestione economica-finanziaria. Il premio ricevuto ammonta a una somma di € 30.000,00, ed è stato elargito al Comune per aver rispettato il patto di stabilità in riferimento ai conti pubblici dell’anno 2009.

Il patto di stabilità consiste in un accordo, stipulato dai paesi membri dell’Unione Europea, inerente al controllo delle rispettive politiche di bilancio, al fine di mantenere fermi i requisiti di adesione all’Unione Economica e Monetaria Europea. Per il monitoraggio degli adempimenti relativi al patto di stabilità interno e per acquisire elementi informativi utili per la finanza pubblica anche relativamente alla loro situazione debitoria, le Province ed i Comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti trasmettono semestralmente al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, le informazioni riguardanti le risultanze in termini di competenza mista.

La trasmissione deve avvenire entro trenta giorni dalla fine del periodo di riferimento: il Comune, sentita la Conferenza Stato – Città ed Autonomie Locali, compila un prospetto, secondo le modalità definite con decreto del predetto Ministero, e provvede a inviarlo utilizzando il sistema web appositamente previsto per il patto di stabilità interno nel sito web www.pattostabilita.rgs.tesoro.it.

La mancata trasmissione del prospetto dimostrativo degli obiettivi programmatici costituisce un inadempimento al patto di stabilità interno, una circostanza che purtroppo si verifica troppo spesso. Infatti, se è vero che il Comune di Cesa è stato premiato per la sua precisione, è anche vero che questa circostanza è un’eccezione, piuttosto che la norma, nell’area dell’Agro Aversano: si tratta di un fenomeno in controtendenza rispetto agli altri Comuni della zona, che infatti non riescono a far tornare i conti. Sarà forse perché ogni Pubblica Amministrazione subisce delle proprie e vere richieste di pagamento da parte della criminalità organizzata, al fine di “tenere in piedi” le varie funzioni amministrative? Non possiamo affermarlo con certezza, ma è evidente che se così fosse il patto di stabilità non potrebbe mai essere rispettato. Si auspica un massiccio intervento delle Forze dell’Ordine sul territorio al fine di indagare per ridurre significativamente questa piaga.

Raffaele dell’Aversana

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