Grosseto, carabinieri aggrediti dopo il rave party Resta in cella il maggiorenne: “Lucido e spietato”

Grosseto – Il gip di Grosseto ha convalidato l’arresto di Matteo Gorelli, l’unico maggiorenne dei quattro giovani arrestati ieri per l’aggressione dei due carabinieri. Per Gorelli, 19 anni, il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere. La procura dei minori di Firenze ha intanto chiesto la convalida degli arresti per i tre 17enni, che ora sono al centro di prima accoglienza di Firenze. Per loro non è stata ancora fissata l’udienza, che potrebbe svolgersi domani.

Le condizioni dei carabinieri Rimangono “stazionarie” le condizioni dei due carabinieri aggrediti ieri e ricoverati all’ospedale le Scotte di Siena. È quanto scritto nel bollettino medico. Antonio Santarelli, che è in coma farmacologico dopo essere stato operato per la riduzione di un ematoma alla testa, “è ancora in pericolo di vita” ha spiegato Flori Degrassi, direttore sanitario dell’azienda ospedaliera universitaria senese. Santarelli, spiega il bollettino, “è ricoverato in rianimazione, è stabile, ma è sempre in prognosi riservata dopo l’intervento neurochirurgico”. Degrassi ha aggiunto che “la situazione è complessivamente molto grave. Santarelli è stato sottoposto a intervento di svuotamento dell’ematoma. Ha numerose fratture che vanno dalla regione parietale alla fossa cranica, quindi una situazione molto complessa. Buon segno se non peggiora? Non è in peggioramento quindi va bene, però permane la gravità”. L’altro carabiniere, Domenico Marino, secondo quanto riferisce il bollettino, è “ricoverato in terapia intensiva postoperatoria ma solo per osservazione. Non è in pericolo di vita, è vigile e collaborante. Ha però un importante lesione a livello periorbitale”. Alla domanda se rischia di perdere l’occhio, Degrassi ha risposto: “Si vedrà col tempo cosa succede di quel bulbo che è stato suturato dall’oculista. Ancora non possiamo dirlo”.

Il dolore delle famiglie Sbigottito e incredulo per l’accaduto è il padre di Gorelli, che esprime per prima cosa vicinanza ai due militari feriti e alle loro famiglie. “Con nostro figlio non abbiamo parlato – spiega Francois Giorelli – Spero di farlo presto, voglio sentire da lui cosa è successo. Quello che è accaduto è una cosa troppo grave. Per noi è un terribile fulmine a ciel sereno. Mio figlio è un ragazzo tranquillo, non avrei mai immaginato una cosa simile. In questo momento – continua il padre -, il nostro pensiero va alle famiglie dei due carabinieri. Speriamo che si riprendano e che non riportino conseguenze gravi. Ho visto Matteo il giorno di Pasqua – conclude l’uomo -. Non mi aveva detto che sarebbe andato a Grosseto per una festa. Era sereno in questi giorni. Da poco aveva preso un cagnolino e lo seguiva con grande attenzione. Era felice. Non so chi siano gli altri ragazzi, non li ho mai sentiti nominare”.

Le motivazioni “Un’esplosione di ferocia inaudita” che mette in evidenza “la spietatezza e la lucidità successiva” nonchè “l’altissima pericolosità del soggetto”. È quanto scrive il gip di Grosseto nell’ordinanza con cui convalida l’arresto di Gorelli. Davanti al gip il 19enne si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma ha chiesto informazioni sulle condizioni di salute dei militari feriti. Gorelli è accusato di concorso in duplice tentato omicidio, concorso in rapina, resistenza a pubblico ufficiale e guida in stato di ebbrezza.

Fonte: ilgiornale.it

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