Crisi, Lagarde: “Meno di tre mesi di tempo per salvare l’euro”

Christine Lagarde, direttore FMI

Dopo le dure dichiarazioni del Presidente americano, Barack Obama sull’inefficienza delle misure adottate dall’Ue per cercare di limitare i danni della crisi economica mondiale, anche il direttore del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde sente il bisogno di lanciare l’allarme: “Per salvare l’euro abbiamo meno di tre mesi di tempo”. Ha commentato con queste parole durante un’intervista a Christiane Amanpour della Cnn, in comune accordo con le ipotesi del finanziere George Soros, secondo il quale l’Europa ha solo tre mesi per salvare l’euro, e invitando poi tutte le autorità europee a prendere dei provvedimenti validi e tempestivi. Se però fino ad oggi non è stato facile compiere passi significativi per riparare i danni provocati dalla crisi, che ormai non riguarda solo l’Europa, ma sta contagiando tutto il mondo, è difficile anche credere che in soli tre mesi la situazione possa cambiare radicalmente.

Nonostante le intenzioni di Lagarde non siano quelle di fissare una scadenza, secondo la sua opinione, sarebbe comunque una decisione saggia per le autorità europee quella di cercare una soluzione entro “un margine di tempo di tre mesi per correggere i propri errori e invertire l’attuale inerzia”, e la soluzione al risanamento dei conti pubblici dovrà avvenire “gradualmente e in modo fermo”. In altre parole, il risanamento dell’eurozona “non deve essere la stretta della cinghia di cui tutti stanno parlando”. E di questa crisi parla anche il vicedirettore del Fondo Monetario Internazionale, David Lipton che qualche mese fa aveva già previsto il collasso imminente e che ora durante la presentazione del Chapter IV sul Giappone tenutasi a Tokyo, afferma che un passo importante ma non abbastanza decisivo da rimanere un’azione isolata, potrebbe essere ricercata neii fondi per la ricapitalizzazione delle banche spagnole.

Per quanto riguarda invece la critica situazione della Grecia, Christine Lagarde crede sia necessario un intervento mirato alla lotta contro l’evasione perché “pagare le tasse è necessario per raddrizzare le sorti di un Paese”, discorso valido sia per la grecia che per tutti gli altri paesi. Non ha voluto esprimere in maniera dettagliata la sua opinione sulla possibile uscita di Atene dalla moneta unica, commentando solo che un’azione simile “Sarà una questione di volontà politica”.

Le critiche che l’Europa sta ricevendo nelle ultime settimane sulla capacità di saper gestire o meno una crisi economica di queste dimensioni, non entusiasmano molto il nostro Presidente del Consiglio Mario Monti che anzi, trova del tutto “inappropriato che esponenti di altri governi dell’Unione Europea parlino della situazione di altri paesi dell’unione”. Per questo motivo ha deciso di astenersi dal commentare le parole del Ministro delle Finanze austriaco, Maria Fekter, che ritiene che anche l’Italia come la Spagna abbia bisogno di aiuto. Nonostante le preoccupazioni per una crisi che potrebbe degenerare in tempi molto brevi, Monti dichiara infine di essere ottimista perché Le decisioni che abbiamo assunto dimostrano che l’Unione europea ha la capacità di compiere scelte importanti, continueremo a lavorare per garantire la stabilità finanziaria della zona euro con tutti gli strumenti a disposizione.

Anna Panarella

 

 

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