Calcio, Lazio-Genoa 0-1

Nel posticipo della quarta giornata di Serie A, il Genoa passa per 1-0 in casa della Lazio con un gol di Marco Borriello

ROMA – Doveva essere la grande serata di Petkovic, la notte del sorpasso a Maestrelli, dell’aggancio a Herrera. E’ stata, invece, la serata di Marco Borriello, attaccante ex Roma, che ha dato il primo dispiacere ad una stagione fin qui senza macchia della Lazio. All’Olimpico finisce 1-0 ma il risultato è bugiardo. I padroni di casa hanno avuto il merito di creare tante occasioni da gol ma anche il demerito di non saperle concretizzare. E’ mancata la freddezza di Klose, lasciato a rifiatare in panchina da Petkovic per buona parte del match dopo le fatiche di Europa League.

PRIMO TEMPO, QUANTA LAZIO! – La Lazio si presenta in campo con il duo inedito d’attacco Zarate-Kozak. Genoa con Borriello e Immobile con Jankovic in panchina. Dopo dieci minuti di studio, la gara si accende grazie ai capitolini: Kozak taglia a fette la difesa del Genoa ma Canini sulla linea di porta salva la baracca. I ritmi sono alti, i biancocelesti tengono in mano il pallino del gioco. Borriello fa a sportellate con la retroguardia avversaria e vicino al gol con un colpo di testa alto di poco. Immobile, invece, è impalpabile. Hernanes è un diesel ma quando carbura fa paura: il brasiliano cerca il gol dalla distanza ma per due volte la mira è imprecisa. La partita è divertente, i cambi di fronte continui. La squadra di Petkovic avanza a fisarmonica, potendo contare su un Candreva quasi imprendibile e sulla spinta costante di Lulic e di un caparbio Zarate. Il centrocampista romano ingaggia una sfida tutta personale con Frey con svariati tentativi dal limite che il portiere francese riesce sempre a deviare. L’occasione più ghiotta per i liguri capita sui piedi di Samprisi che al 38′ pecca di egoismo e cerca di superare Marchetti con un tiro da posizione decentrata anzichè servire al centro Borriello, libero da marcatura. Hernanes, Biava e Zarate hanno ancora due ottime occasioni prima del giro di boa ma la porta del Genoa sembra stregata. Manca la freddezza sotto porta di Klose.

RIPRESA, RITMI ELEVATI – Nella ripresa lo spartito non cambia. La Lazio continua il suo forcing, il Genoa arretra il suo baricentro e lascia più spazi agli uomini di Petkovic. De Canio toglie uno spento Merkel per Jankovic, Hernanes colpisce la traversa dopo due minuti. La partita è gradevole. Candreva continua a dettare legge sulla destra, Borriello si incarta al momento di ribadire in rete il più facile dei tap in. Passa un minuto ed è Kozak a mancare l’appuntamento con il gol per una questione di centimetri su assit al bacio del solito Candreva. A metà ripresa entra anche il nome di Lulic nella lunga lista di occasioni fallite dai biancocelesti con un tiro dal limite che Frey in tuffo riesce a smanacciare. Petkovic fa entrare Mauri e Klose per dare ancora più spinta in avanti. Il tedesco, entrato da trenta secondi, sfiora il palo alla sinistra di Frey con un rasoterra di rara bellezza. La Lazio spinge al massimo, il Genoa passa. Al 33′ una rimessa in gioco di Frey viene intercettata da Antonelli che prolunga per Borriello, bravo a portarsi avanti il pallone e a battere dal limite Marchetti di sinistro. Colpevole nell’occasione la sguarnita retroguardia laziale. Il vantaggio genoano stordisce la Lazio che non riesce a reagire da squadra, affidandosi alle giocate dei singoli. Il muro eretto da De Canio è invalicabile e regge fino al termine. La Lazio, nonostante il primo scivolone in campionato, resta al terzo posto.

Fonte: corrieredellosport.it

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