Calcio, Cassano: “Voglio un Europeo da protagonista”

Antonio Cassano ha tenuto una conferenza stampa a Casa Azzurri

Uno spettacolo. Antonio Cassano si presenta di rado davanti ai microfoni, ma quando lo fa regala titoli ad ogni frase. Arriva in ritardo a Casa Azzurri perché nel pomeriggio su Cracovia piove a dirotto, le strada sono allagate, per qualche minuto. Forse sarà l’evento epocale di una sua conferenza stampa… Poi ne ha per tutti. Dunque: è all’Europeo per grazia divina, dopo quello che gli è capitato. Ma ora vuole giocarselo da protagonista. Ha parole dolci per Balotelli, cui dovrebbe fare da tutor, ma pure per Di Natale, per lui “un cecchino, sottoporta”. Poi la “bomba” arriva quando si parla di Milan. Dice che non sa se resterà o meno, e che vendere Thiago Silva è un delitto. E, nel caso, poi bisogna essere chiari: diventerebbe impossibile per i rossoneri lottare per vincere la Champions o lo scudetto.

CRACOVIA — “Prima della partita con la Spagna a cosa pensavo? Ero emozionato, non credevo di fare l’Europeo, dopo quello che mi è successo. Me la sono fatta addosso, di brutto. Quando rischi di morire, dopo, le cose le prendi in un altro modo. Ho ricevuto la grazia, anche se non sono credente. E ora questo Europeo voglio giocarlo da protagonista. L’unica cosa che mi dispiace è non avere Giuseppe Rossi qua, è un giocatore fondamentale per la Nazionale. L’errore sottoporta di Balotelli? Mi aspettavo che mi desse la palla. Con la stecca che ha, poteva tirare fortissimo, invece mi ha detto che voleva passarmela. Io l’avrei data, mi piace più di segnare”.

BALOTELLI — “Si parla di lui e basta. Mi hanno detto di fargli da tutor, ecco come siamo messi – scherza -, con lui ho un buon rapporto dentro e fuori dal campo, abbiamo giocato poco insieme, possiamo solo migliorare. Se arriva al Milan? Siamo già in 5 davanti. Per quanto riguarda la mia situazione, prima voglio giocare all’Europeo, poi non lo so se rimango o vado via”.

DI NATALE — “Gli dai mezza palla, e fa un gol, è un cecchino. E’ il mio passatempo in questo ritiro. Ce l’ho nella stanza accanto, in albergo. L’etichetta di giocatore che sbaglia le grandi partite? Le date voi giornalisti. Io e Balotelli abbiamo quelle di teste matte”.

MARIO O TOTO’ — “Se preferisco giocare con Balotelli o Di Natale? Secondo voi, ve lo dico? L’importante è che giochi io”.

IL DIVERBIO CON CASILLAS — “Sono nato stanco e vivo per riposare. E così a Casillas ho dato una ‘stecca’, per non rincorrere palla. Ma niente di che, siamo ex compagni di squadra”.

CONDIZIONE “Sono stato 5 mesi fermo. Non è facile avere già 90’ nelle gambe ad alto livello. Mi basta farne 70 al massimo”.

THIAGO AL PSG? — “Thiago Silva è impossibile da sostituire. L’importante è che poi si sia chiari sugli obiettivi per i quali possiamo lottare. Senza di lui non si può lottare per vincere Champions o campionato. E’ il 50 per cento della squadra. Io, da ignorante, non lo darei mai vita. Poi è chiaro che la società intende ricavare dalla cessione tanti soldi. Se Ibra si sarà arrabbiato per la sua cessione, nel caso gli do ragione. E’ un delitto perdere Thiago Silva, è il più forte del mondo” (nel ruolo ndr).

SAMPDORIA “E’ stata l’esperienza più bella della mia vita. Ho un sogno nel cuore…” .

OMOSESSUALI — “Cecchi Paone dice che c’è un frocio in squadra? Se ci son froci qui, problemi loro. Mi auguro non ci siano, in Nazionale. Ma se lo dice Cecchi Paone che in azzurro c’è stato…”

TOTTI — “Zeman gli dirà di correre? E’ dura, a 36 anni, io lo farei giocare centravanti, non all’ala”.

BARCA, REAL, MESSI E SPAGNA “Mi piace più il Barcellona del Real Madrid. Messi è il più grande giocatore della storia. Mi fa divertire, resto anche sveglio la notte a guardarlo. L’altro giorno ha segnato tre reti al Brasile. Giocare contro la Spagna è dura. Abbiamo salvato il salvabile, e giocato alla pari”.

OBIETTIVI “L’Italia parte sempre tra le favorite. Dopo la Russia ci hanno attaccato tutti. Ma noi dobbiamo andare avanti per la nostra strada. Abbiamo le qualità per andare lontano”.

ATTACCO — “L’idea del mister fin dall’inizio è sempre stata giocare in attacco. Resta quella anche adesso che abbiamo cambiato modulo”.

LA CROAZIA — “Il loro punto di forza è Modric. Vogliamo vincere per chiudere il discorso qualificazione”.

Fonte: Gazzetta.it

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